giovedì 19 marzo 2015
La Seconda Venuta di Cristo
Gesù è tornato sulla terra. Ma lo hanno ammazzato. Di nuovo.
È evidente che non aveva imparato nulla dalla sua prima venuta. La prudenza, la diffidenza verso l'uomo. E soprattutto a farsi gli affari suoi e non tentare di cambiare le persone che, nella maggior parte dei casi, non possono essere cambiate. E spesso non lo meritano nemmeno.
All'inizio, non appena ebbe rimesso piede sulla terra, la gente era alquanto stupita di rivedere Gesù e sicuramente ne era anche felice e lieta. Finalmente la buona novella poteva essere sparsa. Di nuovo. Un clima di fiducia e di speranza rinnovata si era diffusa su tutta la Terra. E questa era sicuramente cosa buona.
Ma non durò affatto molto, però. Una volta che ebbe terminato i convenevoli e che si fu ambientato nuovamente sulla Terra, che nel frattempo, come ebbe modo di notare lo stesso salvatore, era cambiata e non poco, Gesù cominciò a parlare e a dettare all'umanità i suoi insegnamenti.
Ora tutti conoscono, e conoscevano da prima della sua ridiscesa, le parole del Cristo e la sostanza del suo insegnamento. E all'apparenza non sono nemmeno pochi coloro che si richiamano attivamente al suo sommo esempio morale. Tuttavia una cosa è leggere e apprendere indirettamente la dottrina di Gesù, tutt'altra è sentirla dalla viva voce del profeta. Vedersela, per così dire, sbattuta in faccia in tutta la sua enorme evidenza e dirompente portata.
E fu subito evidente che, beh.., l'umanità non era ancora pronta a sentirsi dire tutto ciò e soprattutto a condurre le proprie vite secondo quei retti insegnamenti.
Dapprima, quando capitava che Gesù incrociasse qualcuno, cominciava a parlare e a dire tutte le sue cose, tutte quelle che lo hanno reso famoso fino ai giorni nostri. Roba forte. La gente lo osservava. Lo stava anche a sentire, faceva sì-sì con la testa. Qualcuno si commuoveva anche e abbracciava Gesù. Ma poi la cosa durava poco, e dopo meno di dieci minuti, in genere, tutto sembrava essere scordato per sempre.
Ma Gesù, e la sua storia personale lo dimostra, è sempre stato un tipo determinato, e perfino cocciuto,. E perciò non poteva certo arrendersi dinnanzi all'indifferenza e al finto sentimento cristiano della gente, e decise quindi, anzichè lasciare perdere definitivamente e ricollocarsi in paradiso alla destra del Padre, dove non gli mancava niente, di impegnarsi ancora di più nella sua missione.
Come già abbiamo detto infatti Gesù non aveva evidentemente imparato nulla dalla sua prima venuta.
E figuriamoci quindi se gli esseri umani avessero imparato qualcosa.
Dunque Gesù non si perse d'animo e continuò, come ai cari vecchi tempi, a vagare tra la gente, diffondendo, o almeno provandoci, quell'amore supremo per cui sacrificò la sua stessa vita diversi anni prima.
Però adesso la maggior parte di chi lo incrociava, lo ascoltava, certamente, ma con evidente minor interesse. Un pò come si ascolta qualcuno di cui non ci frega nulla. Con un orecchio lo ascoltavano parlare, o quantomeno fingevano di farlo, intanto però si guardavano attorno e pensavano ai cazzi loro, al brulicante mondo materiale e carnale tutt'attorno e ai suoi meravigliosi e molteplici peccati, che si offrivano loro come tante caramelle a dei bambini in un negozio lasciato incustodito. Lo ascoltavano. E intaNto cercavano qualche scusa per lasciarlo lì. Da solo. Con i suoi insegnamenti e la sua fede nella misericordia di Dio. Gesù era triste di ciò, molto triste. E la notte piangeva da solo.
Ma Gesù, se ben riflettete ricorderete che lo abbiamo già sottolineato, era uno che se si metteva in testa una cosa...beh..sarebbe stato disposto a finire su una croce per le sue convinzioni.
Così organizzò un grande evento, deciso a mediare con i tempi moderni, con tanto di buffet, luci della ribalta, orchestra di numerosissimi elementi, ospiti internazionali, ricchi premi e cotillons e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente l'intento era quello di riconquistare, o forse conquistare per la prima volta l'umanità, e potere diffondere così quella fede che gli costò la vita nel fiore degli anni.
Naturalmente il buon Cristo si offrì per pagare tutto lui, di sua tasca, ben sapendo che gli sarebbe costato caro e che, letteralmente, ci avrebbe rimesso un pezzo di paradiso.
Invitò poi un pò di persone: tutta l'umanità. L'evento si tenne al Madison Square Garden e ovviamente diversi maxischermi furono installati nelle maggiori piazze mondiali, nonchè nei più vasti deserti e nelle più intrigate foreste, fino alle più alte montagne.
Oramai non si aspettava altro, il mondo fremeva nell'attesa di ascoltare di nuovo la splendida parola di Gesù che si esprimeva nientemeno che per volontà di Dio onnipotente.
Così quando venne la sera fatidica, Gesù fece il suo ingresso trionfale sul palco del Madison Square Garden, osservò la platea e...non c'era nessuno. Nulla, vuoto. Come nel bel mezzo del cosmo. Non c'era nemmeno l'orchestra annunciata e dei ricchi premi e dei cotillons..beh...meglio non parlarne nemmeno. Osservò con i suoi poteri magici da figlio di Dio, se c'era qualcuno incollato ai maxischermi che aveva fatto piazzare ai quattro angoli del pianeta e sulle diagonali. Nessuno.
Gesù chinò il capo e scese dal palco, mentre le luci della ribalta si spegnano e il sipario mestamente veniva chiuso da un inserviente annoiato e con una sigaretta mezza spenta in bocca.
Così Gesù, dopo quella triste esperienza, ci rimise la vita per la seconda volta. E stavolta non fu ucciso. Nessuno lo venne a prendere preoccupato per la rivoluzione che le sue parole avevano suscitato nel cuore di alcuni uomini, per metterlo su una croce dopo avergli inflitto innumerevoli dolori e umiliazioni. No, questa volta anzi il Cristo fu totalmente ignorato. Nessuno diede peso alle sue parole. L'umanità aveva altro cui pensare e non aveva nè tempo, nè voglia per discorsi sull'amore, sulla fratellanza, la pace, la condivisione e la misericordia. E dov'è il denaro? Tutti chiedevano, spingendo via Gesù quando si poneva loro innanzi col suo sorriso buono e la sua voce dolce e melodiosa.
Gesù semplicemente perse il suo scopo nella vita e divenne un alcolizzato. Lo si poteva incontrare nei peggiori bar completamente ubriaca mentre blaterava qualcosa di incomprensibile. Capelli e barba incolti, vesti lacere e sporche. Un fiato che puzzava di inferno.
Poi una mattina lo ritrovarono morto, per un'overdose di alcol e barbiturici, steso per terra sul pavimento di una topaia che aveva in affitto. Il suo funerale fu pieno di gente. Tutti coloro che non lo avevano ascoltato e lo avevano spinto via, quando era ritornato, per la seconda volta, sulla Terra a tentare di salvare l'umanità, ma finendo solo per consumare se stesso.
Speriamo solo che questa volta abbia imparato la lezione. Sull'umanità invece nessuno nutre alcuna speranza.
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