Ho un desiderio da realizzare.
Ci ho provato in tutti i modi. Ho guardato le stelle, tantissime notti col naso all' insù, fino a che ne ho vista una che cadeva e alla sua luce abbagliante ho affidato la mia speranza più profonda.
Un giorno una ciglia si è staccata dalla mia palpebra. L' ho presa tra l' indice e il pollice esprimendo il mio desiderio, poi l' ho soffiata via sperando che il vento potesse realizzare il mio sogno.
Per essere più sicuro, pure, il giorno del mio compleanno davanti a tutte le candele illuminate ho chiuso gli occhi e ho espresso il mio desiderio, prima di spegnerle all' unisono con un unico soffio, aspettando fiducioso tra gli applausi di tutti gli invitati. In una fontana ho buttato una monetina, voltandomi di spalle. Per sicurezza ne ho buttate due e poi tre, perchè si sa la tradizione vuole un numero dispari per soddisfare la nostra volontà segreta.
Alla fine ho pure scritto una lettera a Babbo Natale per andare sul sicuro. Ho chiesto un solo dono e quel dono eri tu.
Ma ora Natale è passato, e anche Capodanno con la sua mezzanotte piena di speranze per l' avvenire. Ma io ho solo un anno in più.
Le monetine sono in fondo alla fontana e l' altro giorno al lavoro mi avrebbero fatto molto comodo per prendere un caffè. Ma io le ho spese tutte per te.
Le candeline sono spente e fumano tristi. Ho provato a riaccenderle, ma lo stoppino è ormai completamente bruciato e anche l' accendino è scarico
La ciglia è caduta per terra, ne ho staccata un' altra, e mi sono fatto anche male, ma questa volta non vuol saperne di andar via dal mio dito, per quanto soffi forte. Anche il cielo ora ha una stella in meno e a furia di stare con la testa verso l'alto mi è venuto il torcicollo.
Ma nonostante tutto il mio desiderio rimane irrealizzato e probabilmente tale resterà per sempre. Ma forse è giusto così, perchè se si realizzasse poi che cosa avrei ancora da sperare?
Ci ho provato in tutti i modi. Ho guardato le stelle, tantissime notti col naso all' insù, fino a che ne ho vista una che cadeva e alla sua luce abbagliante ho affidato la mia speranza più profonda.
Un giorno una ciglia si è staccata dalla mia palpebra. L' ho presa tra l' indice e il pollice esprimendo il mio desiderio, poi l' ho soffiata via sperando che il vento potesse realizzare il mio sogno.
Per essere più sicuro, pure, il giorno del mio compleanno davanti a tutte le candele illuminate ho chiuso gli occhi e ho espresso il mio desiderio, prima di spegnerle all' unisono con un unico soffio, aspettando fiducioso tra gli applausi di tutti gli invitati. In una fontana ho buttato una monetina, voltandomi di spalle. Per sicurezza ne ho buttate due e poi tre, perchè si sa la tradizione vuole un numero dispari per soddisfare la nostra volontà segreta.
Alla fine ho pure scritto una lettera a Babbo Natale per andare sul sicuro. Ho chiesto un solo dono e quel dono eri tu.
Ma ora Natale è passato, e anche Capodanno con la sua mezzanotte piena di speranze per l' avvenire. Ma io ho solo un anno in più.
Le monetine sono in fondo alla fontana e l' altro giorno al lavoro mi avrebbero fatto molto comodo per prendere un caffè. Ma io le ho spese tutte per te.
Le candeline sono spente e fumano tristi. Ho provato a riaccenderle, ma lo stoppino è ormai completamente bruciato e anche l' accendino è scarico
La ciglia è caduta per terra, ne ho staccata un' altra, e mi sono fatto anche male, ma questa volta non vuol saperne di andar via dal mio dito, per quanto soffi forte. Anche il cielo ora ha una stella in meno e a furia di stare con la testa verso l'alto mi è venuto il torcicollo.
Ma nonostante tutto il mio desiderio rimane irrealizzato e probabilmente tale resterà per sempre. Ma forse è giusto così, perchè se si realizzasse poi che cosa avrei ancora da sperare?
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