Quando il buon'uomo
rinvenne, aveva un grande mal di capo come se qualcuno, con un grosso
martello, lo avesse sorpreso alle spalle e gli avesse mollato una
botta in testa con tutta la forza possibile. Si mise seduto e cercò
di ricordare chi fosse (fatto), dove fosse (fatto), e perchè diamine
mai fosse svenuto a quell'ora di giorno e mentre era immerso nel
lavoro fino al collo, per giunta. Quando si ricordò anche quest'ultimo punto, ci
mancò poco a che non svenisse nuovamente. Si volse così verso l'armadio, le cui ante erano tuttavia, adesso, chiuse normalmente. Il
signor Phillips, dunque, per un secondo, provò a immaginare di
essersi solo addormentato, probabilmente per la gran stanchezza
dovuta alla sua ultima fatica letteraria, e di essersi sognato ogni
cosa. Comprese, anzi soprattutto, le due ultime apparizioni
dall'antico armadio. Che ovviamente non potevano essere successe sul
serio. Si alzò finalmente in piedi sulle gambe ancora tremolanti e
incerte. Si tenne per un pò le mani sulla schiena dolorante
dall'ultimo trasloco che aveva dovuto effettuare in buona parte
completamente da solo, dato che la intransigente consorte non si
fidava di estranei per quel lavoro così intimo e delicato, diceva, e
infine si avvicinò al possente armadio. Per quanto strano la
sensazione che esso fosse un'entità vivente, non aveva ancora
abbandonato il signor Phillips, che però adesso attribuiva tutto ciò
e allo shock e allo svenimento. Anche se non in quest'ordine. Poggiò
una mano su un'anta del mobile, lentamente, quasi si trattasse di un
pericolosissimo animale selvaggio che stava provando ad
addomesticare. Finalmente lo toccò. E immediatamente ritirò la mano e corse dietro la sua scrivania, che in quel momento
costituiva una sorta di barricata invalicabile. Perlomeno nelle intenzioni. Non appena aveva
toccato il legno, gli sembrò non solo che questo fosse vivo, ma che
lo stesse anche attirando a sè. Ovviamente, però, come ebbe subito modo di riflettere da uomo estremamente razionale,
quale era e quale sarebbe sempre stato, tutto ciò non era possibile.
Perciò era evidente che si era sbagliato e, in poche parole
semplici, si era lasciato ingannare dalle circostanze. Constatato ciò, era anche facilmente possibile acclarare un altro dato di fatto incontrovertibile: tutto,
dalle apparizioni misteriose all'armadio che sembrava vivo, era solo
e unicamente uno scherzo della stanchezza e dell'immaginazione, che
gli avevano fatto credere di vedere e sentire cose che in realtà non
c'erano. Una specie di sogno ad occhi aperti, insomma. Nulla di più.
Tanto che, peraltro, come ebbe modo di notare non appena si mise a
ragionare nuovamente in maniera coerente e razionale, non si vedeva
traccia della giovane ragazza che era apparsa poc'anzi. Andò a
cercarla per tutta casa, ma niente: di lei non c'era indizio alcuno.
Meno male, pensò il signor Phillips un tantino risollevato, anche
perchè la sua buona, ma estremamente gelosa consorte, a breve
sarebbe rientrata a casa e di certo non le avrebbe fatto piacere
trovarvici, sola col marito, una ragazza apparsa da un armadio.
Semmai lì, si sarebbe dovuta nascondere in caso di pericolo, pensò
l'acuto signor Phillips, che all'improvviso fu preso da un brivido
gelido dietro la schiena che gli fece sudare, letteralmente, cubetti
di ghiaccio. Così, titubante come nemmeno un adolescente brufoloso
al ballo della scuola, mentre prova a conquistare la reginetta della
serata, si avvicinò, col respiro che gli gonfiava il petto come una
cornamusa, all'armadio, che ora più che respirare sembrava ansimare.
Il signor Phillips fu terrorizzato per qualche secondo, fino a che si
rese conto che quel respiro pesante non veniva da fuori,
dall'armadio, ma veniva dal suo interno. Da dentro. Allora con la
pressione che calava in maniera graduale ma costante, e le gambe che
iniziavano a farsi molli, il buon uomo aprì l'anta dell'armadio,
sbirciò dentro e ciò che vide fu una ragazza giovane e avvenente
che si rifugiava lì dentro schiacciata contro un angolo dell'enorme
mobile. I loro occhi si incrociarono ed entrambi poterono constatare
la sorpresa e il terrore negli occhi dell'altro. Poi il signor
Phillips semplicemente richiuse l'anta con calma estrema e
inaspettata. E subito dopo svenne di nuovo.
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