venerdì 12 settembre 2014

L' ispirazione

L' ispirazione ti prende sempre nei momenti peggiori. E comunque in quelli indubbiamente meno opportuni. Sempre e comunque quando non hai tra le mani un pezzo di carta e una fida penna con cui vergare pagine su pagine di pensieri color inchiostro, che scorgano come acqua di sorgente da una florida fonte. Sarebbe sicuramente un mondo ideale se, posati gli occhi su una pagina bianca, la vostra mente partorisse riflessioni e idee, tanto da riempirvi tutto il mondo. Ma ovviamente ciò non avviene mai, o quasi. Ciò che invece accade, sempre o quasi, non è che l'ispirazione non arrivi affatto, ma, e questo è un fatto ben peggiore, che vi raggiunga d'improvviso in quei momenti e nelle situazioni in cui vi sia proprio impossibile imprimere i vostri pensieri per l'eternità. Ah, che rammarico! Ah, che rancore, mentre state al bagno e cercate intorno a voi qualcosa e sì, c'è della carta igienica ma non una matita, o una penna, fosse anche quella di un volatile (e in ogni caso dovreste trovare un calamaio). E così dovete rassegnarvi a sentire scorrere via i vostri pensieri e le vostre idee, così: un pò come l'acqua del water e poi quella del bidet. Fluuuush....via, per sempre.
E dopo un'intera giornata in cui state cercando ovunque l'ispirazione e vi spremete le meningi fino a farvi dolere la testa e vagate di luogo ameno in luogo ameno, verso un contatto con la natura più originale e primordiale che possa risvegliare in voi antichi sentimenti, affinchè vi possa capitare di avere un magnifico incontro ravvicinato con una (o con tutte) delle muse della creatività, e chiudete gli occhi e cercate di trovare e tirar fuori il vostro Io più interiore e intimo e segreto, e...niente. Nulla. Neppure il più misero e sterile dei pensieri. Neanche una storiellina di porcellini e capretti e lupi parlanti: niente. E solo dopo, alla fine di questa lunga e sfibrante giornata, quando siete coricati nel vostro letto, già sotto le coperte, con il sonno che lentamente inizia a pesarvi sugli occhi e vi costringe a chiuderli e ad abbandonarvi all'oblio della notte, mentre i muscoli si sciolgono e si rilassano e il respiro rallenta sempre più, impedendovi quasi di potervi muovere. E nel momento in cui ogni pensiero pare essere sul punto di lasciarvi, ecco che, repentina, come un fulmine a ciel sereno, come un lampo nella notte, arriva! Arriva l'ispirazione. E non una semplice e normale ispirazione, buona sì e no per un piccolo ma simpatico racconto. No. Arriva quella del capolavoro e che vi potrebbe facilmente consegnare all'immortalità imperitura, lo scritto che vi ascriverebbe presso i posteri alla gloria eterna. Ma in quel momento è oramai troppo tardi. Troppo. Il sonno vi ha già incatenato al letto e condannato la vostra ispirazione a dissolversi come fanno i sogni al mattino, senza quasi lasciare traccia alcuna. Puuufff..svanita. Come l'acqua del water e del bidet. Fluuuushhh..via. Domattina sarà la prima cosa che farò; recuperare quel pensiero geniale e tradurlo su carta. Ma al mattino l'ispirazione è andata per sempre, perduta. Come un amore di una sola notte. Potete vedere i vestiti che ha dimenticato, per la fretta, sul comò, nella sua rocambolesca fuga notturna. Potete quasi sentirne ancora l'odore, ma l'ispirazione non c'è più. Non vi ha nemmeno lasciato un numero di telefono o qualsivoglia altro contatto. L'ispirazione è persa, per sempre, come un'occasione non colta, come quel treno che passa, una volta, e poi basta. Sì, avevate il biglietto in mano, ma non siete usciti per tempo. Quindi ora, non so..
E così vi ritrovate a fissare persi un foglio bianco e triste, con una penna stretta in mano, aspettando che inizi a muoversi, come di sua sponte, spinta da una forza invisibile: quella dell'ispirazione. Ed invece Ella se ne è andata, e voi temete che non tornerà mai più, come un amore che vien meno, mentre da lontano vi lancia un'occhiata furtiva e ride dispettosa.

2 commenti:

  1. Bello! Forse qualche termine un po' alto non supportato da adeguata ironia - ho letto Gadda di recente e sono rimasto totalmente affascinato dai suoi voli pindarici!
    Luca

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