mercoledì 30 aprile 2014

L'evoluzione delle manie (Dio abbia pietà di noi. Anzi no)



Le mode si sa, soprattutto ai tempi di internet e dei social network, sono destinate a non durare e a passare col tempo. È sottilissimo il confine anche tra ciò che è trend e ciò che invece è oramai inevitabilmente fuori voga, o "out". A questo destino vanno incontro tutte le manie nate, vissute e morte magari nel giro di qualche mese e poi consegnate all'oblio lungo il percorso della storia della cultura, la più bassa si spera, umana. E così, la nostra generazione ha avuto il grande privilegio, irripetibile, per fortuna, di assistere ad esempio alla nascita e alla morte di tormentoni, o semplicemente tormenti, come l' "Harlem Shake" o il geniale gioco del "Neknomination" impazzato, e impazzito, on- line.
Ma per alcune manie il discorso è diverso. Infatti alcune, biologicamente parlando, come i famosi "Pokemon" dei cartoni giapponesi, hanno la capacità di evolversi, di trasformarsi in qualcosa di al contempo simile e diverso rispetto a ciò che erano prima. Prendete ad esempio l'evoluzione del pokemon Bulbasaur. Così l'effetto fantasmagorico e allucinante che si ottiene, forse non proprio benefico, è quello di avere una nuova moda che è sia nuova che vecchia, segnando un continuum in questo genere di manifestazioni umane, invero, piuttosto inquietante.
Perciò saremo a breve tutti testimoni, che fortuna, dell'avvento di una nuova mania virale: il "dronie". E che cos'è un "dronie"? La domanda è lecita: la parola deriva dalla fusione, perciò in questo caso è "Dragon Ball" il riferimento da tenere a mente, di "selfie", la vecchia carissima moda del farsi le foto da sè, altrimenti definito autoscatto, prima che diventasse una cosa trendy; e "drone", ovvero i velivoli automatici che godono anche essi, oggi, di grande popolarità.
La nuova moda proviene dagli Stati Uniti. E forse un pò c'era da aspettarselo, no? E naturalmente va ben oltre la sua forma embrionale, si potrebbe dire, del selfie, poichè l'effetto che si ottiene dal farsi una foto con un drone è molto più suggestivo. E forse anche svilente, ma questo è giusto che lo decida ognuno di noi. Il responsabile della sciagura, ovvero del nuovo trend, come è anche possibile definirlo, è Amit Gupta da San Francisco, che ha avuto la brillante idea di postare su Vimeo un video di se stesso ripreso da un drone. Il suo è ufficialmente il primo "dronie" della storia. Pensate, signori, che tempi eccitanti stiamo vivendo. Ad ogni modo nell'attesa di comprare tutti un drone per partecipare alla festa collettiva on-line, speriamo che anche quest'altra sia acqua passata. A da passà a nuttata, dicono a Napoli. Ed è ciò che anche noi ci auguriamo.

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