martedì 19 agosto 2014

Aspettando che qualcosa succeda

Mi ritrovo qui, fermo e immobile, aspettando che qualcosa succeda. In lontananza qualcosa si avvicina, mentre io la osservo dal lato della strada. Che sia finalmente ciò che attendevo, la mia ancora di salvezza? Sono fiducioso e osservo con maggior attenzione: no, è solo l'autobus che passa. E non si ferma nemmeno, ma mi passa accanto probabilmente senza nemmeno vedermi. Allora decido di iniziare io a camminare, piano e con attenzione, misurando sempre ogni passo e tenendomi bene al margine della strada, impaurito. Sempre aspettando che qualcosa succeda. Qualcosa accade: qualcuno passa da lontano e si dirige verso di me. Forse mi pare che sorrida. Allora mi fermo e aspetto. L'immagine diventa sempre più grande e adesso si fermerà vicino a me e forse proseguiremo su questa strada insieme, fino al tramonto e poi fino alla notte. E invece il passante mi incrocia e continua a camminare come se io non esistessi. Allora decido di sedermi e di guardare l'orizzonte, aspettando che qualcosa succeda. Si alza il vento e l'aria fresca passa davanti al mio volto, ma non si ferma: non può e non vuole fermarsi. Forse è questo il segreto del vento che nessuno oserebbe mai rivelarci. Una foglia increspata e bruna rotola sul terreno mormorando e crepitando come fosse fuoco. Mi passa davanti e si ferma lì per un pò, abbastanza a lungo perchè possa raccoglierla da terra. La porto davanti ai miei occhi e la osservo bene: è fredda, fragile e debole. Però non si ferma mai, o quasi. Che sia questo il segreto delle foglie d'autunno? La lascio sul terreno, lei si agita un pò e poi riparte veloce, verso qualunque luogo mentre io sto ancora lì, seduto, aspettando che qualcosa succeda. Ma nulla accade: si fa notte e poi torna il giorno e la luce, ed io sono ancora lì, fermo, aspettando che qualcosa succeda.

Nessun commento:

Posta un commento