Mi ritrovo qui, fermo e
immobile, aspettando che qualcosa succeda. In lontananza qualcosa si
avvicina, mentre io la osservo dal lato della strada. Che sia
finalmente ciò che attendevo, la mia ancora di salvezza? Sono
fiducioso e osservo con maggior attenzione: no, è solo l'autobus che
passa. E non si ferma nemmeno, ma mi passa accanto probabilmente
senza nemmeno vedermi. Allora decido di iniziare io a camminare,
piano e con attenzione, misurando sempre ogni passo e tenendomi bene
al margine della strada, impaurito. Sempre aspettando che qualcosa
succeda. Qualcosa accade: qualcuno passa da lontano e si dirige verso
di me. Forse mi pare che sorrida. Allora mi fermo e aspetto.
L'immagine diventa sempre più grande e adesso si fermerà vicino a
me e forse proseguiremo su questa strada insieme, fino al tramonto e
poi fino alla notte. E invece il passante mi incrocia e continua a
camminare come se io non esistessi. Allora decido di sedermi e di
guardare l'orizzonte, aspettando che qualcosa succeda. Si alza il
vento e l'aria fresca passa davanti al mio volto, ma non si ferma:
non può e non vuole fermarsi. Forse è questo il segreto del vento
che nessuno oserebbe mai rivelarci. Una foglia increspata e bruna
rotola sul terreno mormorando e crepitando come fosse fuoco. Mi passa
davanti e si ferma lì per un pò, abbastanza a lungo perchè possa
raccoglierla da terra. La porto davanti ai miei occhi e la osservo
bene: è fredda, fragile e debole. Però non si ferma mai, o quasi.
Che sia questo il segreto delle foglie d'autunno? La lascio sul
terreno, lei si agita un pò e poi riparte veloce, verso qualunque
luogo mentre io sto ancora lì, seduto, aspettando che qualcosa
succeda. Ma nulla accade: si fa notte e poi torna il giorno e la
luce, ed io sono ancora lì, fermo, aspettando che qualcosa succeda.
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