Nel 1666 viveva in questo stesso
villaggio, che è oggi uno dei quartieri più popolosi, di una delle
città più popolose di questo continente, proprio nel punto in cui
sorge oggi la casa che i coniugi Philipps avevano appena finito di
visitare, una donna in età da marito che però proprio non voleva
saperne di mariti. Questo fatto, ai tempi, lasciava tutti
letteralmente basiti e di sasso. Non era infatti concepibile, nemmeno
grazie ad uno sforzo d' immaginazione monumentale, che una donna, una
ragazza, in età da marito non volesse saperne di compiere quello che
era, a detta di tutti, il suo dovere sociale. In aggiunta a tutto ciò
va detto anche che la giovane in questione era molto bella e
avvenente, il che non faceva altro che aumentare le pressioni su di
lei. Fosse stata brutta, o almeno bruttina, pensava, non così tanta gente, e non con così tanta insistenza, le avrebbe detto di trovarsi un marito. Invece lei era proprio, come si direbbe oggi, mozzafiato. Non poteva girare per strada in santa pace che tutti gli occhi
erano puntati su di lei, e se non lo erano lo sarebbero stati presto,
e questa cosa metteva la povera ragazza, che aveva un carattere molto
timido e riservato ( ma non certo asociale) in una situazione
alquanto sgradevole e imbarazzante. E poi, pensava la poverina, ci
fosse uno di questi spasimanti che non sia un completo e totale
buzzuro. Non è che non voglia mettere su famiglia, come si conviene
a tutte le ragazze della mia età ( e perchè mai, poi?), pensava
ancora mentre camminava per strada con centinaia di minuscoli e
ottusi occhi puntati addosso, è che se trovassi almeno un, e dico
un, ragazzo che sia un minimo attraente e dotato di buone maniere e
un tocco, uno spizzico appena, di charme, allora potrei ben pensarci.
Ma così, aihmè, non era. Il partito migliore che avesse era il
figlio del medico locale, che per quanto ricco, era un completo
bifolco ignorante. E faceva uno strano odore, che la bella ragazza
non riusciva proprio a capire che Diavolo fosse ( era semplicemente scotch, di cui il rampollo era a dir poco appassionato) . Così si era, come
dire, rassegnata a passare la sua vita da sola in attesa della
persona giusta, e se questa non fosse arrivata, allora pazienza. Di
certo non si sarebbe svenduta al miglior offerente: certe cose,
pensava a ragione, non sono trattabili e non ammettono alcun
compromesso. Ah..che ragazza risoluta che era nonostante la sua
giovane età. Purtroppo il problema che esisteva a quei tempi nei
piccoli villaggi verso le persone che mostrassero troppa indipendenza
dai dettami sociali che la collettività pensava fossero sacri e
inviolabili e imponeva loro senza nemmeno minimamente preoccuparsi
dell' opinione dei diretti interessati ( come vedete quindi il
problema persiste ai giorni nostri e anche nelle grandi città e
quindi pare che tutto sommato nulla sia cambiato per quanto concerne
l' essere umano e le sue assurde convinzioni ereditate come si
eredita una malattia genetica), era che la gente, non sapendo che
altro fare e non avendo molte altre capacità da sfruttare, mormorava
sottovoce ma inesorabilmente. E che cosa mormoravano su questa povera
ragazza, che non voleva saperne di sacrificare la sua persona con un
tanghero qualunque pur di soddisfare le aspettative su di essa? È
presto detto: si vociferava che la giovane e incantevole ragazza,
fosse niente meno che una strega. Di quelle con scopa, cappello nero
e vesti stracciate ( che naturalmente però aveva cura di non
indossare in pubblico e che teneva nascoste in casa dentro un armadio
magico). La voce iniziò a spargersi come un morbo, pian piano. Poi
come ogni epidemia che si rispetti, trasse vantaggio dalle condizioni
ambientali favorevoli ( che in questo caso sono la tipica ignoranza
delle persone e la loro creduloneria a convenienza), e si espanse a
macchia d' olio colpendo praticamente chiunque, ivi compresi parenti,
amici e familiari della giovane ( che pure potevano ben giurare di
non avere mai visto in casa della ragazza nè vesti stracciate nere o
cappelli e scope, a parte quella che serve per pulire e che tutti, si
spera, abbiano nelle proprie case; nè tantomeno un qualche armadio
magico. Che sarebbe costato un bel pò e che quindi la famiglia della
bella donna in età da marito, mai e poi mai si sarebbe potuta
permettere). Però si sa che le convinzioni derivanti da fatti privi
di ogni fondamento, sono le più resistenti e durature. Proprio per
il loro fatto di essere prive di ogni fondamento, il che le rende,
paradossalmente, molto più facili da giustificare e sostenere.
Questo purtroppo è fatto noto e difficilmente mutabile.
Ad ogni modo si diceva della ragazza
che fosse una strega malefica, e che per questo non volesse marito e
che per questo era tanto indipendente e autonoma pur essendo una
donna della metà del diciassettesimo secolo: perchè era una strega.
Pensate un pò, ai tempi, quanta era l' ignoranza. ( In effetti non
si sono fatti grandissimi progressi in quattro secoli. Avete ragione
voi, in questo caso, purtroppo). Comunque nonostante le dicerie della
brava gente, e forse proprio in virtù di queste dicerie assurde, la
nostra giovane e bella ragazza non era affatto una strega e non aveva
vesti stracciate nere ( era anzi una tipa di un certo stile ed eleganza che mai
avrebbe indossato vestiti stracciati e consunti) e nemmeno cappelli vecchi e rovinati del medesimo colore ( della scopa si è gia detto e preferirei non doverci più tornare. Siate comprensivi). Però una cosa,
di tutte quelle false maldicenze, era vera: aveva in effetti nella casa in cui viveva un grosso armadio. Ma di certo non era magico. O così
lei pensava.
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