La gente che
accorse immediatamente sul luogo della strage non ci pensò un momento
e subito si mise all' opera: ognuno estrasse dalla tasca, o dalla
borsetta le donne ( ma anche un numero crescente di anno in anno di
maschietti), i loro smart phone, dotati mediamente di fotocamera
integrata fino a 50X ( quindi qualcosa del genere XXXXXXXXXX ripetuto
per cinque volte. Pensate un po' ) e si misero tutti insieme a fare
foto del locale dilaniato e dei corpi sventrati dalla bomba. Poi dopo
avere taggato qualcuno dei loro conoscenti, tramite l' applicazione “
instagram” crearono tutta una serie di effetti alle foto, del tipo
effetto sabbia o effetto sfuocato, effetto pastello, stelline e
cuoricini luminosi, oppure effetto simil anni 50 e tutte quelle cose
lì, che fecero sentire ognuno di loro un fotografo nato dotato di
immenso talento, quando in realtà ognuno di loro altro non era che
un bellimbusto che non trovava nulla di meglio da fare che taggare
cadaveri e invecchiare delle fotografie di quasi cento anni per
fingere di avere una qualche sensibilità dell' animo, proveniente da
uno di quei passati mai vissuti ma che sembrano fare parte della vita
e dei ricordi più intimi di ognuno di noi, e una parvenza di talento
artistico.
Nel frattempo
Michele, dopo avere controllato gli orari della metropolitana affissi
proprio di fronte ai suoi occhi alla parete della stazione stessa in
cui si trovava nel presente momento, sul suo smart phone connesso ad
internet… e dopo avere preso il treno che in realtà era passato
dieci minuti prima rispetto a quanto indicato dal suo telefonino (
evidentemente l' orologio della stazione e quello del conducente,
nonché il suo al quarzo dovevano essere guasti ) , arrivò trafelato
e tutto sudato al quartier generale. Prima di entrare, e dopo che
ebbe ripreso fiato, gli venne l' idea di controllare il suo battito
cardiaco con l' apposita applicazione per smart phone “ controlla
il tuo battito cardiaco e vedi anche quante calorie hai bruciato, sul
tuo telefono intelligente. Su forza, che aspetti ?!” , e ne
constatò con soddisfazione che aveva un vero e proprio cuore d'
atleta. Il che gli fece piacere, anche se in quel momento c' era ben
altro cui pensare.
E così si avvicinò
alla porta del quartiere generale, inserì il numero di serie del suo
Sammy... e la porta non si aprì. Riprovò con maggiore attenzione e
questa volta... la porta non si aprì. Nuovamente. Che cazzo, pensò.
La porta è di nuovo rotta. Diamine. Michele dovette quindi
contentarsi di bussare semplicemente ed attendere che qualcuno con
delle grezze e antiche chiavi venisse ad aprirgli.
“ La porta è di
nuovo rotta” : annunciò quando finalmente qualcuno accorse ad
aprirgli. E poi entrò. La porta si richiuse alle sue spalle, ma dopo
poco si riaprì da sola. Era rotta. Decisamente rotta.
Più o meno in
quegli stessi momenti, Gianna aveva ricevuto una convocazione
speciale dall' “ Alto Comitato per la Lotta Finale e Decisiva Che
Deciderà Una Volta Per Tutte Quale Sia Indiscutibilmente il Miglior
Modello di Smart Phone Possibile Al Mondo E Decreterà Quindi Chi è
Fico e Chi No Su Questo Pianeta In Base al Modello di Smart Phone
Posseduto ( perchè qui ci vuole Chiarezza, Signori. Chiarezza)” (
acronimo: ACLFDCDUVXTQSIMMSPPAMEDQCFCNSQPIBMSPP ( CSC) ) , per
l' affidamento, avevano detto, di un compito di
particolare e non certo usuale importanza.
Gianna, senza
dubbio, si sentì stupita nel leggere quel messaggio e di apprendere
che era stata scelta, proprio lei, per un compito di particolare e
non certo usuale importanza. E quale poteva essere questo compito?
Votare l' applicazione per Pear dell' anno? ( Compito non certo
leggero e che non si poteva certo affidare a chicchesia, quell'
incapace ). Scegliere la gamma di colori per le cover limited
edition? Sinceramente non lo sapeva. Non sapeva nemmeno se
esistessero cover limited edition. “ Se non c' erano ancora, però,
senza dubbio, sarebbe stato importante inventarle”: pensò. E si
ripromise che lo avrebbe fatto presente all' “ Alto Comitato per la
Lotta Finale e Decisiva..e Insomma Quella Roba Lì… ”. Volete che
vi dia l' acronimo? Mi spiace: non avanza abbastanza inchiostro, nè abbiamo carta a sufficienza da queste parti.
Non appena arrivò
davanti la porta blindata del direttore generale dell' Alto Comitato dall' Acronimo Non Indifferente, constatò con grande soddisfazione, che la porta
stessa funzionava alla grande. E non era affatto rotta. Ecco. Uno a
zero.
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