mercoledì 8 gennaio 2014

i diritti degli animali

Tom era un bastardino di sei anni molto tenero e carino. Era di media taglia con un simpatico musetto, allegre zampette e una coda che non voleva saperne di stare ferma. La sua pelliccia era bianca con piccole macchie marroncine, oppure marroncina con grosse macchie bianche. Tom era un cane responsabile e intelligente ed era felice di essere un cane. L' unico suo problema era, ultimamente, che i suoi padroni, due esseri rincoglioniti e rimbecilliti senza figli ne altri affetti reali tra i propri simili, non lo trattavano più come tale, ma come se fosse una persona umana. E questo per lui, che era un cane, si sentiva tale ed era fiero di esserlo, era un bel problema. Per prima cosa detestava vestirsi: aveva cinque giubbotti, che i suoi padroni provvedevano a cambiargli a seconda dell' occasione. Aveva tre paia di scarpe, di cui uno da cerimonia. Aveva diverse camicie alla moda, jeans all' ultimo grido con i finti strappi alle ginocchia e tutto, magliette fashion e un cappellino anche. Gli era stato insegnato, e imposto, a mangiare con coltello e forchetta; il che fu sempre un problema per un essere non dotato di pollice opponibile. E poi, per concludere, doveva farsi la doccia e lavarsi i denti ogni sera prima di andare a coricarsi in un terribile letto a baldacchino pieno di coperte e lenzuola che pizzicavano come zecche la cute del povero cagnolino, che, potete giurarci, ogni notte rimpiangeva il fresco pavimento o la soffice erba del giardino. No, in giardino non poteva nemmeno più andarci, poiché altrimenti si sarebbe sporcato le zampe ( che la sua padrona insisteva erroneamente a definire “ manine” ) , come diceva sempre quella vecchia bacucca della sua padrona. Eh sì, la vita da cane umano, per Tom, era diventata un vero inferno: e lui con tutto il suo cuore canino voleva che finisse una volta e per tutte. Così pensò ad un piano, in una afosa notte estiva dove lui avrebbe voluto dormire all' aperto, ma in cui alla fine si ritrovò a tormentarsi tra le coperte del suo letto a baldacchino troppo caldo.

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